Fotografia e territorio

 

 

  SAN MARINO - Le stanze del Rio Fiumicelli - 1996  
       
 

"Un bel cespuglio.../così voto nel mezzo che concede fresca stanza fra le ombre più nascose"
(Ariosto, Orlando Furioso I,37)

 
 

Il concetto di stanza viene da una precedente campagna fotografica, in cui, definendo i confini visivi del parco da progettare nelle zone del Fiumicello e del Marano a San Marino (laboratorio ILAUD 1995), mi sono reso conto che lungo il corso del rio Fiumicelli, ai margini dei campi coltivati, dei pascoli con rada vegetazione, del fango misto ad erba dei calanchi, vi erano zone a vegetazione spontanea e dei boschetti, aree insomma che avevano già in sè un'idea di parco, anche se incolto, e mi colpì quanto fosse piccola la loro estensione.

A questi boschetti, in contrapposizione agli spazi ampi ed aperti dei campi o dei calanchi, associavo un'idea di piccola scala, ma anche di rifugio, insomma l'idea di stanza.

 

Ho pensato di sviluppare questa idea in una serie di foto lungo il rio Fiumicellie, mettendo a fuoco i connotati immaginabili in una stanza non edificata, ho cercato di lavorare sul concetto di rifugio, come luogo con una copertura, di quinta, come stanza percepita dall' esterno,di parete, per la percezione del perimetro della stanza, cercando soggetti con queste caratteristiche, utilizzando il formato quadrato, la disposizione ad insieme chiuso nella composizione dell' immagine e scegliendo infine il bianco e nero per astrarre maggiormente e uniformare gli elementi.
Poi da ipotesi, discussioni ed idee emerse nel laboratorio ILAUD, ho introdotto nella stanza il concetto di artificiale, come presenza, segno dell'uomo, e proponendomi di ricercare ed includere nei soggetti anche quelli dove la contaminazione umana della stanza fosse ben visibile.

 
     
  © Toni Garbasso - 2012