La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente possiede una raccolta d'arte costituita da oltre trecento opere tra dipinti e sculture e circa cento disegni e incisioni.
La raccolta si è venuta formando nel corso di più di un secolo di storia dell'ente, a partire dall'inaugurazione della sede attuale nel 1886 sino ai giorni nostri, attraverso l'acquisizione dei dipinti e delle sculture premiate alle rassegne organizzate dalla Permanente e la donazione di opere sia da parte degli artisti, sia da parte di collezionisti e mecenati.
Tra i numerosi premi acquisto che nel corso di tutto il Novecento hanno accompagnato le mostre d'arte contemporanea realizzate dalla Società, secondo un costume di illuminato mecenatismo, volto a favorire gli artisti quando ancora il mercato non aveva raggiunto l'attuale sviluppo, si segnalano in particolare i Premi Fornara e Feltrinelli per la pittura e il Premio Bagutta – Orio Vergani per le arti figurative, oltre ai premi della Biennale di Milano, tenutasi presso la Permanente a partire dal 1955.
La collezione, che offre un panorama ricco e articolato dell'arte degli ultimi centoventi anni, con particolare riguardo all'ambito milanese e lombardo, è in costante sviluppo grazie a continue donazioni, che vanno a integrare il nucleo storico di opere di artisti legati alle tematiche dell'ultimo Ottocento, come Grandi, Gola, Alciati, Pellini, Chini, e al gruppo del Novecento, in particolare Sironi, Carrà, Casorati, Rosai, De Grada, Bucci e Messina.
La raccolta comprende inoltre un ampio nucleo di opere rappresentative dei più importanti movimenti artistici degli anni cinquanta e sessanta, con una particolare attenzione alle principali personalità del panorama milanese: Fontana, Milani, Cassinari, Chighine, Turcato, Francese.
Una delle correnti artistiche più significative di quegli anni è costituita dal realismo esistenziale, validamente rappresentato all'interno della collezione della Permanente da alcuni dei maggiori esponenti milanesi del movimento: Banchieri, Guerreschi, Romagnoni, Vaglieri.
La raccolta comprende anche numerose opere dagli anni settanta ai giorni nostri, che offrono una testimonianza significativa delle principali tendenze artistiche della seconda metà del Novecento.
A partire dalla grande installazione Omaggio all'America Latina di Emilio Scanavino e Alik Cavaliere, particolarmente rappresentativa del proficuo rapporto instauratosi tra pittura e scultura negli anni settanta, all'astrattismo (Reggiani, Veronesi), alla pittura analitica (Griffa, Olivieri, Vago), alle diverse declinazioni del figurativo di fine Novecento (Ossola, Tadini, Vangi), a pittori e scultori contemporanei viventi come Bonalumi, Del Pezzo, Paladino, Ghinzani, Staccioli.