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| Sala 2 – GLI ANNI SESSANTA: I precursori
Il termine precursori va inteso in senso lato, poiché si tratta di coloro che vivranno in prima persona l’età d’oro della Scapigliatura artistica ma che, comunque, fanno già parte, per affiliazione e comunità d’intenti, della Scapigliatura letteraria e musicale già attiva.
Soltanto Faruffini rimarrà precursore per il percorso volontariamente stroncato dal suicidio a trentasei anni, nel 1869.
Anche l’effettivo apporto di Filippo Carcano è concentrato negli anni Sessanta; poi, la ricerca del vero inteso come plein air e circoscritto al dato visivo prenderà il sopravvento ed egli resterà legato al movimento unicamente a livello di militanza e cameratismo.
Giuseppe Bertini, titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Brera dal 1859 al 1898, è maestro relativamente aperto alle sperimentazioni e spinge gli studenti a uscire per stendere bozzetti da ripensare poi in atelier.
La sua classe è il primo luogo di aggregazione dei giovani scapigliati, come testimonia il dipinto di Ernesto Fontana che ne ritrae alcuni (da sinistra a destra e dall’alto in basso, Luigi Petroli, cugino di Ranzoni, Ranzoni stesso, l’autore Fontana, Cremona, Mosè Bianchi e poi Antonio Barzaghi Cattaneo, Leonardo Cornienti e Pietro Michis).
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