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| Sala 14 (2) - GLI ANNI NOVANTA E OLTRE : Verso un accademismo del linguaggio scapigliato
In questa sala, per “accademici” in pittura e scultura s’intendono coloro che, nati negli anni Cinquanta e Sessanta, hanno vissuto il “modo scapigliato” come una conquista raggiunta, uno stile imprescindibile per tradurre il dato visivo in un mondo in cui la rappresentazione del vero, se pur elaborata da sensibilità personali, veniva sempre più rimessa in discussione.
Possono anche non aver ricevuto una particolare formazione negli atelier dei maestri ed averla acquisita da autodidatti, ma comunque una padronanza dei mezzi di chi prima di loro aveva rinnovato, e al quale si riconducono, deve per forza esserci.
Perché, se l’arte è un magistero che ha radici nell’apprendimento di una technè, la sorte comune di tutte le innovazioni è diventare futuribili attraverso l’insegnamento, e dunque ognuna di esse ha in sé il proprio accademismo.
A tale sillogismo nemmeno Scapigliatura e Impressionismo sono sfuggiti.
Queste due sezioni , sempre senza pretendere la completezza, propongono, tramite quanti ne sono stati partecipi con il maggior “garbo”, l’ultima stagione scapigliata – vissuta come tale a posteriori –, non più avanguardia, ma egualmente ricca di esiti validi.
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